Riassunti delle relazioni più importanti
Il
“success rate”, ovvero la percentuale di successo del trattamento
endodontico, è stato oggetto di numerosi studi.
I
fattori che possono far variare tale percentuale, influenzando la prognosi,
possono essere suddivisi in preoperatori, intraoperatori e
postoperatori;fermo restando che l’obbiettivo rimane l’eliminazione
dell’unica reale causa di insuccesso: l’insulto microbiologico per la polpa
e per i tessuti periradicolari
A
tutt’oggi noi siamo in grado di innalzare il success rate,
controllando tale insulto durante le varie fasi operatorie. E’, quindi
,determinante identificare i fattori di rischio che possono influenzare la
prognosi.
La
moderna endodonzia si avvale di materiali, tecniche e
tecnologie tali da rendere più predicibili trattamenti di casi estremi
finora considerati ad alto rischio. In presenza di perforazioni, frammenti di
strumenti canalari, ostacoli intracanalari, calcificazioni, anatomie complesse,
la prognosi era da considerarsi “riservata”,
non potendo, infatti, stabilire a priori le possibilita’ di successo.
Oggi cominciano ad essere presentati i primi studi a lungo termine su
trattamenti endodontici estremi che
ci permettono di stabilirne la predicibilità , purché si imposti un corretto
piano di trattamento e si abbiano a disposizione i mezzi per affrontare al
meglio tali situazioni.
Alessandro
Venezia
Nella
pratica odontoiatrica quotidiana la rimozione meccanica dei biofilms, della
placca e del tartaro sopra e sotto gengivale rappresenta l’aspetto
fondamentale della terapia e del mantenimento della gengivite e della
parodontite. Questo può essere attuato mediante l’uso di strumenti manuali,
sonici ed ultrasonici.Recenti studi scientifici hanno dimostrato che
all’interno della cavità orale può avvenire una trasmigrazione batterica
con successiva colonizzazione in altri siti. Queste conclusioni hanno
cambiato i concetti correnti sui tempi del trattamento della superficie
radicolare nella terapia parodontale. Il protocollo operativo comprende
l’esecuzione della terapia meccanico-strumentale manuale di tutti i settori
della bocca entro le 24 ore(full-mouth approach) con aggiunta di sostanze
antisettiche(full-mouth-disinfection)oppure in un’unica seduta mediante
ultrasuoni(full-mouth ultrasonic debridment),per impedire che tasche parodontali
già trattate possano essere colonizzate nuovamente da batteriparodontopatogeni,durante
il periodo del nuovo trattamento.Il presente lavoro prende in considerazione
l’utilizzo del microscopio operatorio in parodontologia:con particolare
riguardo all’esperienza in un ospedale odontoiatrico nel trattamento “full
mouth ultrasonic debridment”della parodontite.
Giuseppe
Iaria
Utilizzo
di laser Erbium: YAG e laser a diodi nella gengivoplastica
Il
laser è uno strumento che genera un fascio di luce collimato,coerente,
monocromatico.Le apparecchiature laser sono capaci di convogliare in uno spazio
molto limitato una quantità elevata di energia sotto forma di radiazione
luminosa.I diversi laser dentali emettono raggi di energia con lunghezze
d’onda differenti all’interno dello spettro elettromagnetico.Le diverse
lunghezze d’onda comportano interazioni differenti con i tessuti
bersaglio:perciò avremo laser più adatti a lavorare in presenza di melanina e
di emoglobina,come i laser a diodi che garantiscono un’efficace azione
emostatica, ed altri più assorbiti dall’acqua e dall’idrossiapatite come
nel caso dei laser Er:YAG, validi per ottenere rapide vaporizzazioni del
contenuto di acqua sia nei tessuti molli che nei tessuti duri.Con questa
presentazione si vuole suggerire la
scelta della lunghezza d’onda più adeguata in funzione delle varie fasi
terapeutiche,nonché tecniche e parametri d’utilizzo dei due diversi tipi di
laser.
Francesco
Ferrini
Introduzione
dei nuovi materiali nei protocolli operativi protesici
La
protesi tradizionale si è arricchita di nuove tecnologie e nuovi materiali.
Vengono in particolar modo prese in considerazione le recenti tecnologie
implantoprotesiche con particolare attenzione alle problematiche cliniche ed
estetiche dei settori anteriori.Viene illustrata la tecnica Cad Cam (digitale
meccanica) che permette l’utilizzo di materiali innovativi quali l’ossido di
zirconio, che presentano caratteristiche di alta biocompatibilità, stabilità
orale e resistenza.
Le
tecniche di produzione Cad Cam garantiscono risultati di elevata qualità in
termini di precisione,funzionabilità ed estetica, attraverso procedure
codificate e ripetibili, concepite per permettere la massima flessibilità
operativa.
Mauro
Bovi
Osteotomia
ed Osteoplastica ad ultrasuoni in chirurgia orale
Negli
ultimi anni sono apparse numerose innovazioni nel campo della chirurgia orale e
tra queste esercita estremo interesse la chirurgia piezoelettrica. Tale
procedura si avvale di un nuovo strumento che utilizza gli ultrasuoni per
eseguire osteotomie ed osteoplastiche. La caratteristica principale della
chirurgia ossea ad ultrasuoni è quella di avere un effetto tagliente selettivo
sul tessuto osseo, senza avere alcun effetto sui tessuti molli. Ciò è
particolarmente vantaggioso, quando si devono eseguire delle osteotomie in
vicinanza a strutture anatomiche delicate, come ad esempio il fascio vascolo
nervoso alveolare inferiore, la membrana sinusale, nervo linguale.
Un’altra
caratteristica è quella di eseguire tagli di spessore ridotto, più regolari e
più puliti rispetto alle comuni frese chirurgiche.
Ciò
è molto vicino al modo di lavorare delle seghe da osso, ma a differenza di
queste è anche possibile disegnare qualsiasi andamento della linea osteotomica.
Queste
caratteristiche sono particolarmente utili nella chirurgia ossea implantare.
Il
paziente implantare che si presenta nel nostro studio può essere
schematicamente diviso in due categorie: il paziente che deve estrarre
l’elemento dentale compromesso e il paziente edentulo.
Nel
primo caso è d’estrema utilità poter inserire un impianto post estrattivo
immediato. Per poter eseguire ed ottenere i migliori risultati da tale procedura
bisogna mantenere la maggior quantità ossea possibile, senza danneggiare
l’alveolo post estrattivo durante l’estrazione, e creare un sito implantare
che permette di posizionare l’impianto correttamente. La chirurgia
piezoelettrica offre diversi vantaggi in quest’ottica.
Nel
paziente edentulo quando è presente una sufficiente quantità e qualità ossea
la terapia implantare è semplice e con bassa morbilità. Quando il sito
implantare ha una quantità e/o qualità ossea insufficiente, questo deve essere
prima ricostruito.
La
ricostruzione del sito implantare può avvenire per deficit del diametro
orizzontale, o del diametro verticale, o una combinazione dei due. Le tecniche
che possono essere usate a questo scopo sono: rigenerazione guidata dell’osso,
innesti di osso a blocco, osteotomia sagittale(split-crest), elevazione di seno
mascellare, mobilizzazione del fascio pascolo nervoso alveolare inferiore.
Verranno
presentati dei casi clinici, con particolare riferimento ai vantaggi dell’uso
della chirurgia Piezoelettrica.
The
Wonderful World of Lasers in Dentistry
Donald
J. Coluzzi, DDS
Laser
use in dentistry is sometimes considered new technology, but it actually began
in 1989. The number of clinical
applications continue to increase, making laser use one of dentistry’s most
exciting advances, changing and improving our treatment of periodontium and
teeth. This presentation will include the fundamentals of laser physics and
tissue interaction, an overview of the different characteristics of individual
instrument types, and protocols for safety. Examples of clinical procedures that
utilize different lasers will be shown, along with a discussion of benefits and
disadvantages
Ottimizzazione del dentascan a fini implantologici tramite l’uso di una dima orientabile
Antonio
Cascione
Viene
mostrato un metodo che risolva il problema della programmazione pre-chirurgica
per mantenere una corretta inserzione degli assi implantari, associando l’uso
delle immagini TC con una guida radiografico-chirurgica orientabile che
trasferisca fedelmente i dati raccolti nella fase diagnostica a quella
chirurgica . Tale metodo permette di
determinare un piano di scansione e ricostruzione individuale per ogni impianto
Dentascan
e i suoi derivati
Ferdinando
D’Ambrosio
Viene
mostrato l’ utilizzo del dentascan e
dei più moderni sistemi di imaging per l’ implantologia e per la chirurgia
orale