Riassunti delle relazioni più importanti

Vincenzo Lamorgese

La sfida dell’endodonzia : la predicibilità. Le nuove tecnologie aumentano le possibilità di successo?

 

Il “success rate”, ovvero la percentuale di successo del trattamento endodontico, è stato oggetto di numerosi studi.

I fattori che possono far variare tale percentuale, influenzando la prognosi, possono essere suddivisi in preoperatori, intraoperatori e  postoperatori;fermo restando che l’obbiettivo rimane l’eliminazione dell’unica reale causa di insuccesso: l’insulto microbiologico per la polpa e per i tessuti periradicolari

A tutt’oggi noi siamo in grado di innalzare il success rate,   controllando tale insulto durante le varie fasi operatorie. E’, quindi ,determinante identificare i fattori di rischio che possono influenzare la prognosi.

La moderna endodonzia si avvale di materiali, tecniche e  tecnologie tali da rendere più predicibili trattamenti di casi estremi finora considerati ad alto rischio. In presenza di perforazioni, frammenti di strumenti canalari, ostacoli intracanalari, calcificazioni, anatomie complesse, la prognosi era da considerarsi “riservata”,  non potendo, infatti, stabilire a priori le possibilita’ di successo. Oggi cominciano ad essere presentati i primi studi a lungo termine su trattamenti  endodontici estremi che ci permettono di stabilirne la predicibilità , purché si imposti un corretto piano di trattamento e si abbiano a disposizione i mezzi per affrontare al meglio tali situazioni.

 

Alessandro Venezia

Microscopio operatorio in Parodontologia

 

Nella pratica odontoiatrica quotidiana la rimozione meccanica dei biofilms, della placca e del tartaro sopra e sotto gengivale rappresenta l’aspetto fondamentale della terapia e del mantenimento della gengivite e della parodontite. Questo può essere attuato mediante l’uso di strumenti manuali, sonici ed ultrasonici.Recenti studi scientifici hanno dimostrato che all’interno della cavità orale può avvenire una trasmigrazione batterica  con successiva colonizzazione in altri siti. Queste conclusioni hanno cambiato i concetti correnti sui tempi del trattamento della superficie radicolare nella terapia parodontale. Il protocollo operativo comprende l’esecuzione della terapia meccanico-strumentale manuale di tutti i settori della bocca entro le 24 ore(full-mouth approach) con aggiunta di sostanze antisettiche(full-mouth-disinfection)oppure in un’unica seduta mediante ultrasuoni(full-mouth ultrasonic debridment),per impedire che tasche parodontali già trattate possano essere colonizzate nuovamente da batteriparodontopatogeni,durante il periodo del nuovo trattamento.Il presente lavoro prende in considerazione l’utilizzo del microscopio operatorio in parodontologia:con particolare riguardo all’esperienza in un ospedale odontoiatrico nel trattamento “full mouth ultrasonic debridment”della parodontite.

 

Giuseppe Iaria

Utilizzo di laser Erbium: YAG e laser a diodi nella gengivoplastica

 

Il laser è uno strumento che genera un fascio di luce collimato,coerente, monocromatico.Le apparecchiature laser sono capaci di convogliare in uno spazio molto limitato una quantità elevata di energia sotto forma di radiazione luminosa.I diversi laser dentali emettono raggi di energia con lunghezze d’onda differenti all’interno dello spettro elettromagnetico.Le diverse lunghezze d’onda comportano interazioni differenti con i tessuti bersaglio:perciò avremo laser più adatti a lavorare in presenza di melanina e di emoglobina,come i laser a diodi che garantiscono un’efficace azione emostatica, ed altri più assorbiti dall’acqua e dall’idrossiapatite come nel caso dei laser Er:YAG, validi per ottenere rapide vaporizzazioni del contenuto di acqua sia nei tessuti molli che nei tessuti duri.Con questa presentazione  si vuole suggerire la scelta della lunghezza d’onda più adeguata in funzione delle varie fasi terapeutiche,nonché tecniche e parametri d’utilizzo dei due diversi tipi di laser.

 

Francesco Ferrini

Introduzione dei nuovi materiali nei protocolli operativi protesici

 

La protesi tradizionale si è arricchita di nuove tecnologie e nuovi materiali. Vengono in particolar modo prese in considerazione le recenti tecnologie implantoprotesiche con particolare attenzione alle problematiche cliniche ed estetiche dei settori anteriori.Viene illustrata la tecnica Cad Cam (digitale meccanica) che permette l’utilizzo di materiali innovativi quali l’ossido di zirconio, che presentano caratteristiche di alta biocompatibilità, stabilità orale e resistenza.

Le tecniche di produzione Cad Cam garantiscono risultati di elevata qualità in termini di precisione,funzionabilità ed estetica, attraverso procedure codificate e ripetibili, concepite per permettere la massima flessibilità operativa.

 

Mauro Bovi

Osteotomia ed Osteoplastica ad ultrasuoni in chirurgia orale

 

Negli ultimi anni sono apparse numerose innovazioni nel campo della chirurgia orale e tra queste esercita estremo interesse la chirurgia piezoelettrica. Tale procedura si avvale di un nuovo strumento che utilizza gli ultrasuoni per eseguire osteotomie ed osteoplastiche. La caratteristica principale della chirurgia ossea ad ultrasuoni è quella di avere un effetto tagliente selettivo sul tessuto osseo, senza avere alcun effetto sui tessuti molli. Ciò è particolarmente vantaggioso, quando si devono eseguire delle osteotomie in vicinanza a strutture anatomiche delicate, come ad esempio il fascio vascolo nervoso alveolare inferiore, la membrana sinusale, nervo linguale.

 Un’altra caratteristica è quella di eseguire tagli di spessore ridotto, più regolari e più puliti rispetto alle comuni frese chirurgiche.

Ciò è molto vicino al modo di lavorare delle seghe da osso, ma a differenza di queste è anche possibile disegnare qualsiasi andamento della linea osteotomica.

Queste caratteristiche sono particolarmente utili nella chirurgia ossea implantare.

Il paziente implantare che si presenta nel nostro studio può essere schematicamente diviso in due categorie: il paziente che deve estrarre l’elemento dentale compromesso e il paziente edentulo.

Nel primo caso è d’estrema utilità poter inserire un impianto post estrattivo immediato. Per poter eseguire ed ottenere i migliori risultati da tale procedura bisogna mantenere la maggior quantità ossea possibile, senza danneggiare l’alveolo post estrattivo durante l’estrazione, e creare un sito implantare che permette di posizionare l’impianto correttamente. La chirurgia piezoelettrica offre diversi vantaggi in quest’ottica.

Nel paziente edentulo quando è presente una sufficiente quantità e qualità ossea la terapia implantare è semplice e con bassa morbilità. Quando il sito implantare ha una quantità e/o qualità ossea insufficiente, questo deve essere prima ricostruito.

La ricostruzione del sito implantare può avvenire per deficit del diametro orizzontale, o del diametro verticale, o una combinazione dei due. Le tecniche che possono essere usate a questo scopo sono: rigenerazione guidata dell’osso, innesti di osso a blocco, osteotomia sagittale(split-crest), elevazione di seno mascellare, mobilizzazione del fascio pascolo nervoso alveolare inferiore.

Verranno presentati dei casi clinici, con particolare riferimento ai vantaggi dell’uso della chirurgia Piezoelettrica.

 

The Wonderful World of Lasers in Dentistry

Donald J. Coluzzi, DDS

 

Laser use in dentistry is sometimes considered new technology, but it actually began in 1989.  The number of clinical applications continue to increase, making laser use one of dentistry’s most exciting advances, changing and improving our treatment of periodontium and teeth. This presentation will include the fundamentals of laser physics and tissue interaction, an overview of the different characteristics of individual instrument types, and protocols for safety. Examples of clinical procedures that utilize different lasers will be shown, along with a discussion of benefits and disadvantages

 

 

Ottimizzazione del dentascan a fini implantologici tramite l’uso di una dima orientabile 

Antonio Cascione

 

Viene mostrato un metodo che risolva il problema della programmazione pre-chirurgica per mantenere una corretta inserzione degli assi implantari, associando l’uso delle immagini TC con una guida radiografico-chirurgica orientabile che trasferisca fedelmente i dati raccolti nella fase diagnostica a quella chirurgica . Tale metodo permette  di determinare un piano di scansione e ricostruzione individuale per ogni impianto

 

Dentascan e i suoi derivati

Ferdinando D’Ambrosio

 

Viene mostrato l’ utilizzo del dentascan  e dei più moderni sistemi di imaging per l’ implantologia e per la chirurgia orale