Riassunti delle relazioni più importanti

Anatomia Chirurgica del Cavo Orale

Andrea Cicconetti

 

La conoscenza dell'anatomia del cavo orale è basilare per eseguire con sicurezza le varie tecniche chirurgiche in questa sede e inoltre, permette di procedere,  durante i tempi chirurgici, con la massima accuratezza ed attenzione al dettaglio anatomo-chirurgico.

Questo atteggiamento conservativo è fondamentale per il successo clinico in tutta la chirurgia del cavo orale ma soprattutto nelle tecniche di  rigenerazione del tessuto osseo.

Nella relazione si discuterà, durante e dopo la visione di un video di dissezione chirurgica del cavo orale, di casi clinici in cui la scarsa attenzione al dettaglio anatomico ha determinato sia problematiche medico-legali che insuccessi clinici.

 

La dislocazione di elementi dentari in corso di estrazione: fattori predisponenti, norme preventive e modalità terapeutiche

Roberto Pippi

 

Per dislocazione dentaria si intende il trasferimento non intenzionale di un dente intero, di una gemma di un frammento radicolare o coronale dalla sua sede naturale ad uno spazio anatomico contiguo, in conseguenza di un processo patologico o di un evento traumatico, anche iatrogeno.

La dislocazione iatrogena è un incidente infrequente in corso di estrazione dentaria ed ha come momento patogenetico la perdita di controllo del dente o del frammento dentario che vengono proiettati nel contesto delle strutture anatomiche contigue attraverso una via di fuga preesistente o creata con le manovre chirurgiche. Le norme per la prevenzione della dislocazione possono essere schematicamente suddivise in generali, assimilabili ai principi che regolano qualsiasi intervento di chirurgia estrattiva, e specifiche, correlate cioè alle caratteristiche anatomiche dell'elemento dentario da estrarre e ai suoi peculiari rapporti topografici.

Il recupero dell'elemento dislocato è reso difficoltoso dalla eventuale complessità della regione anatomica sede della dislocazione, dalla mobilità del dente all'interno di quest'ultima, dalle ridotte dimensioni dell'elemento dislocato e dall'impossibilità di ottenerne un'esatta localizzazione pre-operatoria.

 

L'impiego del piezosurgery nella chirurgia ossea dei mascellari

Alberto De Biase, Luca Lamazza

 

Il Piezosurgery rappresenta una alternativa allo strumentario tradizionale utilizzato inchirurgia ossea oro-maxillo facciale, che offre vantaggi importanti come un tagliopreciso, il rispetto dei tessuti molli, la possibilità di un campo operatorio esangue.

Tali vantaggi permettono al chirurgo di operare con maggiore precisione facilità in situazioni anatomiche considerate a rischio per la vicinanza di strutture mobili come il seno mascellare e il nervo alveolare. Le potenziali applicazioni del piezosurgery in chirurgia oro-maxillo facciale sono innumerevoli; la versatilità dello strumento grazie ad inserti studiati appositamente per scopi diversi è un ulteriore vantaggio che consente il suo utilizzo sia nella chirurgia exodontica sia in una chirurgia avanzata di tipo preimplantare

Il taglio cosiddetto micrometico permette l'asportazione di lesioni endoosse con estrema precisione evitando in tal modo approcci invasivi con eccessiva demolizione di tessuto osseo. L'effetto cavitazionale oltre a ridurre il sanguinamento e mantenere una superficie ossea pulita, favorisce un efficace raffreddamento evitando i rischi di surriscaldamento del tessuto osseo con strumenti convenzionali.

Presentiamo alcuni casi clinici in cui l'utilizzo del piezosurgery ha permesso di eseguire interventi chirurgici in assoluta sicurezza e precisione, con la garanzia di ottima guarigione dei tessuti ossei e riduzione dei periodi di convalescenza.

 

Alterazioni funzionali dei mascellari: tecniche   chirurgiche

Ferdinando Boghi, Matteo Cipollone

Viene esaminata una metodica pratica e relativamente semplice di valutazione funzionale ed estetica del paziente nella sua patologia dismorfica tenendo conto delle alterazioni cefalometriche e di squilibrio facciale. Sono pure esaminate le procedure chirurgiche più idonee in relazione alle varie sindromi malformative. Viene prestata particolare attenzione agli aspetti estetici conseguenti considerando anche le alternative chirurgiche più interessanti.