Riassunti delle relazioni più importanti
Enrico
Gherlone
Funzione
ed Estetica in Protesi Fissa
Nella società
moderna l’estetica ha assunto sempre più
un requisito fondamentale
per la vita
di relazione e l’autostima del singolo individuo.
Il viso e la
bocca sono sicuramente parte principale di questo processo e nell’ambito
del cavo
orale i denti esercitano un azione estetica prioritaria.
Negli ultimi
dieci anni l’odontoiatria ha subito un evoluzione maggiore che nei cinquanta
precedenti, sia in termini merceologici che di operatività; basta pensare agli
impianti osteointegrati ed alla protesi metal-free per rendersi conto del
processo che ha portato l’odontoiatria da esclusivamente funzionale, ad
estetica, fino a giungere alla “cosmesi odontoiatrica”.
Scopo di
questa relazione è fare un ampio escursus di tutto ciò alla luce delle
esperienze del gruppo di lavoro del san Raffaele di Milano e della letteratura
internazionale più accreditata.
IL SUCCESSO IN PROTESI MOBILE COMPLETA
DIPENDE DAL CONTROLLO DELLA PRESSIONE MASTICATORIA A LIVELLO DEI TESSUTI MUCOSI.
I FATTORI CHE CI PERMETTONO DI FARE
CIO’ SONO:
DISPORRE
DI UN TESSUTO DI SUPPORTO SANO
SVILUPPARE
UN ADEGUATO SUPPORTO
REALIZZARE
UN PIANO OCCLUSALE IDEALE
MONTARE
I DENTI IN UNA POSIZIONE ESTETICA E FUNZIONALE
DETERMINARE
RISPETTARE
SVILUPPARE
UN’OCCLUSIONE STABILE
Oggigiorno l’estetica delle
restaurazioni è diventata un obiettivo del trattamento protesico paritetico
rispetto a quello funzionale, specialmente nei settori anteriori del cavo orale.
Per ottenere questo goal nella protesi fissa ed in quella implanto-supportata è
fondamentale diagnosticare correttamente il punto di partenza e utilizzare un
modus operandi pressoché standardizzato, che rispetti totalmente le strutture
parodontali e che abbia tenuto in considerazioni tutti i canoni estetici
dento-facciali. Non bisogna però dimenticare l’importanza della precisione
delle strutture protesiche, e di una corretta metodica di cementazione.
Attualmente sono di grande ausilio le corone integrali confezionate con la
tecnologia cad-cam, che offrono notevoli vantaggi sia per quanto riguarda la
traslucenza e l’impossibilità di esposizione dell’antiestetico bordino
metallico, sia per la resistenza al carico, la riproducibilità e la non
operatore-dipendenza.
Luciano
Malchiodi
Morfologia
ed estetica in implantoprotesi
La morfologia delle arcate dentali possono essere studiate con la rilevazione dei gessi con tecnica morfofunzionale. Questa consente di interpretare lo studio cranio-facciale in chiave riabilitativa implanto-protesica. Questo studio viene realizzato attraverso osservazione clinica del viso del soggetto in posizione frontale e sagittale e tramite valutazione radiografica, con tele-radiografia latero-laterale e tracciato cefalometrico. L'unione di questi elementi raccolti in fase diagnostica unitamente alla ortopantomografie e alla TAC, consente di modellare le arcate dentarie secondo la posizione ideale richiesta da quel tipo di struttura cranio-facciale. Nelle situazione in cui risulti marcatamente ridotta la componente ossea dei mascellari deriva di conseguenza, la realizzazione della chirurgia pre-implantare. L'unione di tutti questi dati raccolti e la conoscenza di una serie di parametri riguardanti il rapporto tra denti e tessuti molli orienta il clinico verso la combinazione ideale fra morfologia-funzione-estetica nelle riabilitazioni implanto-protesiche
Fernando
Zarone
Problemi
Protesici e Meccanici in Implantologia
La validazione scientifica di un gran
numero di sistemi implanto-protesici, sommersi e non, ha introdotto nella
pratica clinica procedure protesiche
alternative a quelle tradizionali sollevando, al tempo stesso, nuove
problematiche biomeccaniche e restaurative. La scelta dell’abutment, della
tipologia di connessione implanto-protesica, dell’architettura
sovrastrutturale sono fattori chiave nel conseguimento del successo finale;
d’altro canto, l’introduzione di componentistiche e materiali innovativi, se
da un lato ha ampliato sensibilmente le possibilità operative, ha
al tempo stesso sollevato
interrogativi metodologici di rilevante importanza per il risultato finale. Il
comportamento meccanico di ogni sistema implantoprotesico sottoposto a carico
funzionale è oggi al centro dell’attenzione della Ricerca, al fine di
standardizzare i protocolli operativi ed ottenere risultati estetici e
funzionali altamente predicibili, offrendo, al tempo stesso, una buona
resistenza strutturale dei restauri. L’Autore,
in questa relazione, affronta in maniera sistematica con dei flash clinici i
principali aspetti biomeccanici dell’Implantoprotesi, ponendo in evidenza
l’evoluzione dei concetti e delle procedure alla luce delle più recenti
acquisizioni.
Alessandro
Quaranta
Controllo
e Mantenimento della Riabilitazione Implantoprotesica
La relazione riguarderà le
attuali conoscenze in materia di diagnosi e terapia delle patologie
perimplantari (mucositi – perimplantiti) e
di mantenimento del paziente riabilitato con protesi impianto-supportate
Fabio Di Carlo
Nuovi
Materiali Protesici Nella Riabilitazione Del Paziente Disfunzionale
Nell’ambito
delle Riabilitazioni Protesiche dei pazienti con disfunzione delle articolazioni
temporo-mandibolari, la finalizzazione protesica è il passaggio più complesso
e insidioso del processo terapeutico riabilitativo.
La gestione ed in particolare il
rispetto del rapporto tra le strutture anatomiche condilo meniscali , obbliga
l’odontoiatra all’utilizzo materiali protesici, nonchè di protocolli
terapeutici in grado di garantire la stabilizzazione ed al mantenimento dei
parametri funzionali già impostati nel corso del protocollo riabilitativo.
Infatti le chiavi del successo nel trattamento del paziente disfunzionale vi
è sicuramente la scelta del materiale di costruzione protesica ed il
preciso trasferimento in laboratorio
dei parametri ricavati dopo la riabilitazione funzionale gnatologico –
fisiatrica.
Questa relazione è finalizzata alla
individuazione e tipizzazione del paziente disfunzionale nonché alla
presentazione di un protocollo terapeutico completo capace di guidare
l’operatore alla esecuzione di una corretta protesi e quindi in grado di
garantire una migliore predicibilità nell’ottenimento del successo
nell’approccio protesico sul paziente disfunzionale.
Agostino
Cernilli
Precisione,
occlusione ed estetica in protesi fissa
Lo scopo della relazione è evidenziare
come sia possibile realizzare riabilitazioni funzionali ed estetiche al tempo
stesso. Attraverso l’illustrazione di una serie di casi clinici e gli
opportuni riferimenti alla letteratura esistente, si dimostrerà come
precisione, corretta masticazione ed estetica siano intimamente correlate.