Riassunti delle relazioni più importanti

Enrico Gherlone

Funzione ed Estetica in Protesi Fissa

 

Nella società moderna l’estetica ha assunto sempre  più un requisito fondamentale

per la vita di relazione e l’autostima del singolo individuo.

Il viso e la bocca sono sicuramente parte principale di questo processo e nell’ambito

del cavo orale i denti esercitano un azione estetica prioritaria.

Negli ultimi dieci anni l’odontoiatria ha subito un evoluzione maggiore che nei cinquanta precedenti, sia in termini merceologici che di operatività; basta pensare agli impianti osteointegrati ed alla protesi metal-free per rendersi conto del processo che ha portato l’odontoiatria da esclusivamente funzionale, ad estetica, fino a giungere alla “cosmesi odontoiatrica”.

Scopo di questa relazione è fare un ampio escursus di tutto ciò alla luce delle esperienze del gruppo di lavoro del san Raffaele di Milano e della letteratura internazionale più accreditata.

 

Alessandro Dolci        

La Protesi Tradizionale nel paziente totalmente edentulo

 

IL SUCCESSO IN PROTESI MOBILE COMPLETA DIPENDE DAL CONTROLLO DELLA PRESSIONE MASTICATORIA A LIVELLO DEI TESSUTI MUCOSI.

LA PROTESI MOBILE , INFATTI, TRASMETTE I CARICHI MASTICATORI SULLA MUCOSA ORALE CHE NON E’ PREDISPOSTA A SOPPORTARE ALCUN TIPO DI PRESSIONE; A QUESTA PROBLEMATICA SI AGGIUNGE LA NECESSITA ’, DA PARTE DEL PROTESISTA, DI “GARANTIRE”, ATTRAVERSO UNA CORRETTA REALIZZAZIONE DELLA PROTESI, UN ADEGUATO SOSTEGNO DEI TESSUTI PERIORALI.

I FATTORI CHE CI PERMETTONO DI FARE CIO’ SONO:

Loris Prosper

La Restaurazione Protesica Fissa: Metallo-Ceramica versus   Metalfree

 

Oggigiorno l’estetica delle restaurazioni è diventata un obiettivo del trattamento protesico paritetico rispetto a quello funzionale, specialmente nei settori anteriori del cavo orale. Per ottenere questo goal nella protesi fissa ed in quella implanto-supportata è fondamentale diagnosticare correttamente il punto di partenza e utilizzare un modus operandi pressoché standardizzato, che rispetti totalmente le strutture parodontali e che abbia tenuto in considerazioni tutti i canoni estetici dento-facciali. Non bisogna però dimenticare l’importanza della precisione delle strutture protesiche, e di una corretta metodica di cementazione. Attualmente sono di grande ausilio le corone integrali confezionate con la tecnologia cad-cam, che offrono notevoli vantaggi sia per quanto riguarda la traslucenza e l’impossibilità di esposizione dell’antiestetico bordino metallico, sia per la resistenza al carico, la riproducibilità e la non operatore-dipendenza.

 

Luciano Malchiodi

Morfologia ed estetica in implantoprotesi

 

La morfologia delle arcate dentali possono essere studiate con la rilevazione dei gessi con tecnica morfofunzionale. Questa consente di interpretare lo studio cranio-facciale in chiave riabilitativa implanto-protesica. Questo studio viene realizzato attraverso osservazione clinica del viso del soggetto in posizione frontale e sagittale e tramite valutazione radiografica, con tele-radiografia latero-laterale e tracciato cefalometrico. L'unione di questi elementi raccolti in fase diagnostica unitamente alla ortopantomografie e alla TAC, consente di modellare le arcate dentarie secondo la posizione ideale richiesta da quel tipo di struttura cranio-facciale. Nelle situazione in cui risulti marcatamente ridotta la componente ossea dei mascellari deriva di conseguenza, la realizzazione della chirurgia pre-implantare. L'unione di tutti questi dati raccolti e la conoscenza di una serie di parametri riguardanti il rapporto tra denti e tessuti molli orienta il clinico verso la combinazione ideale fra morfologia-funzione-estetica nelle riabilitazioni implanto-protesiche

 

Fernando Zarone

Problemi Protesici e Meccanici in Implantologia

 

La validazione scientifica di un gran numero di sistemi implanto-protesici, sommersi e non, ha introdotto nella pratica clinica procedure  protesiche alternative a quelle tradizionali sollevando, al tempo stesso, nuove problematiche biomeccaniche e restaurative. La scelta dell’abutment, della tipologia di connessione implanto-protesica, dell’architettura sovrastrutturale sono fattori chiave nel conseguimento del successo finale; d’altro canto, l’introduzione di componentistiche e materiali innovativi, se da un lato ha ampliato sensibilmente le possibilità operative, ha  al tempo stesso  sollevato interrogativi metodologici di rilevante importanza per il risultato finale. Il comportamento meccanico di ogni sistema implantoprotesico sottoposto a carico funzionale è oggi al centro dell’attenzione della Ricerca, al fine di standardizzare i protocolli operativi ed ottenere risultati estetici e funzionali altamente predicibili, offrendo, al tempo stesso, una buona resistenza strutturale dei restauri.  L’Autore, in questa relazione, affronta in maniera sistematica con dei flash clinici i principali aspetti biomeccanici dell’Implantoprotesi, ponendo in evidenza l’evoluzione dei concetti e delle procedure alla luce delle più recenti acquisizioni. 

 

Alessandro Quaranta

Controllo e Mantenimento della Riabilitazione Implantoprotesica

 

La relazione riguarderà le  attuali conoscenze in materia di diagnosi e terapia delle patologie perimplantari (mucositi – perimplantiti) e  di mantenimento del paziente riabilitato con protesi impianto-supportate

 

Fabio Di Carlo

Nuovi Materiali Protesici Nella Riabilitazione Del Paziente Disfunzionale

 

Nell’ambito delle Riabilitazioni Protesiche dei pazienti con disfunzione delle articolazioni temporo-mandibolari, la finalizzazione protesica è il passaggio più complesso e insidioso del processo terapeutico riabilitativo.

La gestione ed in particolare il rispetto del rapporto tra le strutture anatomiche condilo meniscali , obbliga l’odontoiatra all’utilizzo materiali protesici, nonchè di protocolli terapeutici in grado di garantire la stabilizzazione ed al mantenimento dei parametri funzionali già impostati nel corso del protocollo riabilitativo. Infatti le chiavi del successo nel trattamento del paziente disfunzionale vi  è sicuramente la scelta del materiale di costruzione protesica ed il preciso  trasferimento in laboratorio dei parametri ricavati dopo la riabilitazione funzionale gnatologico – fisiatrica.

Questa relazione è finalizzata alla individuazione e tipizzazione del paziente disfunzionale nonché alla presentazione di un protocollo terapeutico completo capace di guidare l’operatore alla esecuzione di una corretta protesi e quindi in grado di garantire una migliore predicibilità nell’ottenimento del successo nell’approccio protesico sul paziente disfunzionale.

 

Agostino Cernilli

Precisione, occlusione ed estetica in protesi fissa

 

Lo scopo della relazione è evidenziare come sia possibile realizzare riabilitazioni funzionali ed estetiche al tempo stesso. Attraverso l’illustrazione di una serie di casi clinici e gli opportuni riferimenti alla letteratura esistente, si dimostrerà come precisione, corretta masticazione ed estetica siano intimamente correlate.