RIASSUNTI DELLE RELAZIONI
Livia Ottolenghi
La necessità di interventi odontoiatrici nei soggetti diversamente abili rappresenta una costante nella “presa in carico” di questi pazienti. Le difficoltà di accesso alle cure ed al trattamento odontoiatrico rappresentano motivo sufficiente per ritenere l’impianto di efficaci strategie preventive da effettuarsi sul territorio quale Gold Standard di intervento.
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I pazienti in età evolutiva affetti da vari gradi di disabilità presentano spesso condizioni orali gravemente compromesse. Tali pazienti richiedono un approccio e dei protocolli specifici, che si discostano da quelli comunemente adottati. La terapia igienica deve essere parte integrante del trattamento globale di questi pazienti, sia per abbassare la carica batterica in funzione di un miglior effetto delle terapie mediche sistemiche e topiche, sia per un miglior “comfort” del paziente al fine di migliorarne le condizioni e la qualità della vita. Tale obiettivo è raggiungibile solo attraverso il coinvolgimento medico multidisciplinare e la sinergia operativa di tutto il team odontoiatrico e del paziente. Si ritiene quindi fondamentale ai fini delle competenze dei singoli operatori odontoiatrici l’acquisizione delle conoscenze di base relative ai protocolli applicativi attinenti la prevenzione delle patologie oro-dentali nei pazienti pedodontici portatori di disabilità.
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Emanuela Ortolani
I traumi dentali nel diversamente abile:analisi di un campione di soggetti nel PS odontoiatrico
Viene presentata un’analisi epidemiologica della incidenza e della tipologia della patologia dei traumi dentali nel disabile rilevata presso il Pronto Soccorso Ospedale G. Eastman negli anni 1999-2006. Si discute sulla rilevanza delle conseguenze e sulla difficoltà del trattamento in relazione alla diversa abilità.
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Silvia Pizzi,Gabriela Piana
Il trattamento odontostomatologico nei bambini con patologie sistemiche
Per salute si intende “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non solo l’assenza di malattia od infermità”.Salute orale, quindi, non vuole dire solamente assenza di carie o malattia parodontale, che sono le più comuni malattie della bocca, ma è indispensabile considerarne gli effetti su tutti gli aspetti della vita di una persona ed il conseguente benessere in relazione a:
1) fattori funzionali (mangiare e masticare); 2) fattori psicologici (connessi con l’aspetto della persona e con la propria autostima); 3) fattori sociali (rapporti interpersonali); 4) esperienza di dolore o disagio.
La salute orale contribuisce indiscutibilmente alla salute generale dell’individuo, incidendo sulla qualità di vita, e sulla capacità di mantenere le normali attività quotidiane, come:
· Nutrirsi in modo congruo e soddisfacente
· Parlare in maniera fluente e corretta
· Sorridere
· Ridere mostrando i denti senza imbarazzo
· Mantenere l’usuale stato emotivo
· Continuare a svolgere la propria attività
· Mantenere rapporti familiari e sociali gratificanti
Nel programma assistenziale dei bambini affetti da patologie sistemiche è indispensabile che siano compresi controlli odontoiatrici periodici per ridurre la necessità di interventi invasivi attraverso programmi di prevenzione mirati e diagnosi precoci di malattia, con l’obiettivo di migliorare lo stato di salute e la qualità di vita.
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Federico De Nuccio-Enrico Camussi- Roberto Marasca
Trattamento dell’ handicap in età evolutiva in base alle possibilità terapeutiche
Le possibilità terapeutiche del paziente con handicap vengono selezionate in base caratteristiche multifattoriali che coinvolgono principalmente la compliance, l’igiene orale e l’autocontrollo. In assenza di questi requisiti il ventaglio terapeutico si restringe progressivamente e nei casi più gravi si limita alla sola terapia estrattiva eseguita in ambiente protetto e in anestesia generale. Negli handicap di grado lieve possiamo comprendere i casi di pazienti ansiosi non collaboranti in cui può essere applicato il protocollo di modifica comportamentale.
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Antonella Polimeni, Gian Luca Sfasciotti
Il bambino “special needs” nell’Unità Operativa di Odontoiatria Pediatrica del Policlinico Umberto I: percorso assistenziale ambulatoriale e di Day Service
I bambini diversamente abili possono presentare delle esigenze che richiedono una preparazione particolare prima che l’odontoiatra e la sua équipe siano in grado di fornire una cura accettabile.
L’età gioca un ruolo importante ma non fondamentale nello stabilire il grado di ‘compliance’ del piccolo paziente e quindi il tipo di anestesia da praticare, perché quella anagrafica non sempre è indicativa della maturità intellettiva del bambino il quale, se è capace di comprendere e razionalizzare la necessità dell’intervento e i benefici che da questo derivano, è in linea di massima più disposto a collaborare.